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Glaucoma

Che cosa è? E’ una malattia che colpisce il nervo ottico, causando danni permanenti alla vista. Nella maggior parte dei casi è dovuto a un aumento della pressione interna dell’occhio.

I danni rilevabili sono:

– riduzione del campo visivo (quantità di spazio che l’occhio riesce a inquadrare)

– alterazioni della papilla ottica.

PRESSIONE OCULARE:

L’occhio è una sfera di consistenza duro-elastica. La sua tonicità è data dalla quantità di liquido che lo riempie. In condizioni normali la sua produzione e il suo deflusso sono in equilibrio perfetto. E’ da questo che deriva il tono dell’occhio. La pressione oculare normale è compresa tra 15 mmHg +/- 3. Quando c’è un eccesso di produzione di liquido (umor acqueo) o quando c’è un ostacolo al suo deflusso si ha un aumento della pressione, che danneggia a lungo andare la testa del nero ottico.

Quante forme di glaucoma esistono? Esistono diverse forme di glaucoma.

Le più frequenti sono tre:

Glaucoma cronico (ad angolo aperto): E’ dovuto alla difficoltà del liquido di defluire dall’interno verso l’esterno dell’occhio, provocando un aumento della pressione oculare, ma mai in modo troppo elevato. Ci si accorge della malattia quando il danno al nervo ottico è avanzatissimo e ormai irreparabile, proprio perché è asintomatico.

Glaucoma acuto (ad angolo chiuso): E’ dovuto a un’ostruzione totale delle vie di deflusso del liquido. Si manifesta in maniera improvvisa e imprevedibile. Insorge con un dolore violento spesso associato a nausea e vomito.

Glaucoma congenito: E’ dovuto ad alterazioni o a malformazioni delle vie del deflusso del liquido. Si può manifestare già alla nascita o nei primi anni di vita. Pur essendo la forma più rara, è una delle cause più frequenti di ipovisione e cecità infantile.

Quali sono i fattori di rischio? I principali fattori di rischio sono:

  1. Tono oculare oltre i limiti normali (superiore a 20 mmHg)
  2. Età: il glaucoma aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età. Qualsiasi soggetto con più di 40 anni dovrebbe sottoporsi regolarmente a visite specialistiche oculistiche, soprattutto con l’insorgenza della presbiopia.
  3. Precedenti familiari: il glaucoma presenta forti caratteri di ereditarietà, avendo quindi casi in famiglia, è bene controllarsi regolarmente.

Come si cura il glaucoma? Una volta diagnosticato, il paziente deve sottoporsi a regolari controlli.

Esistono varie terapie:

– terapia medica: instillazione di uno o più colliri, in modo regolare e senza sospensioni

– terapia chirurgica classica oppure mini invasiva.

– laserterapia

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